Diversificazione: cos’è, come funziona e portafoglio diversificato

La diversificazione è una strategia d'investimento attraverso cui raggiungere i propri obiettivi finanziari riducendo al minimo il rischio.

Cosa trovi in questo post:

Diversificazione è il concetto che meglio esprime il detto “Non mettere tutte le uova nello stesso paniere”.

Diversificazione finanziaria: cosa si intende e perché è importante

La diversificazione è il modo migliore per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari di medio e lungo termine riducendo al minimo il rischio e aiutandoti a ottenere rendimenti più stabili nel tempo. Scegliendo di non mettere tutte le uova nello stesso paniere, proteggi il tuo portafoglio dalla volatilità del mercato.

Dovrebbe essere la regola d’oro di ogni investitore. La diversificazione è la miglior difesa contro il fallimento di un singolo investimento o di una classe di attività con scarso rendimento.

Infatti, mettere l’intero patrimonio in un solo titolo o in una sola asset class può rivelarsi molto rischioso, sia quando parliamo di azioni (vedi i numerosi casi di banche italiane fallite negli ultimi anni o società in forte declino) che di obbligazioni (Parmalat e Cirio insegnano, solo per citare i casi più eclatanti).

Se diversifichi i tuoi investimenti, la performance negativa di uno strumento finanziario o di un’asset class intera può essere controbilanciata dalla performance positiva registrata da altri asset presenti in portafoglio. Negli ultimi mesi, ad esempio, le materie prime sono salite molto, mentre azioni e obbligazioni scendevano anche pesantemente.

In passato, invece, quando i tassi non erano a zero, azioni e obbligazioni non reagivano allo stesso modo a fasi negative di mercato; anzi si muovevano in direzioni opposte.

Dunque mercati diversi registrano andamenti diversi in momenti diversi. Pertanto uno dei modi migliori per conseguire rendimenti stabili nel tempo è ripartire il proprio capitale in diverse tipologie di attività, senza avere un’esposizione eccessiva a una singola classe di attività o a un settore di mercato.

Strategia di diversificazione degli investimenti

La diversificazione può essere attuata in diversi modi. I principali si differenziano per:

  • classe di investimento, la forma più semplice di diversificazione è quella che suddivide il capitali tra azioni, obbligazioni, liquidità, immobili, materie prime;
  • Paese, investire in più Paesi e in mercati internazionali significa non esporre i propri investimenti alle sorti di un unico mercato;
  • settori, investire in un’ampia selezione di settori quali energia, servizi finanziari, industria, telecomunicazioni, utility ecc;
  • stile d’investimento, trovando il giusto equilibrio tra strumenti che investono in società orientate alle opportunità di crescita e altri che prediligono i titoli “value”;
  • orizzonte temporale degli strumenti selezionati.

La combinazione di più attività finanziarie è detta in gergo asset allocation.

La diversificazione può essere diversa per ogni investitore. Nella costruzione di un portafoglio incidono fattori come l’orizzonte temporale e la tolleranza al rischio. Tali fattori devono essere valutati caso per caso, in modo da costruire al meglio ogni portafoglio e soddisfare le esigenze individuali di ciascun investitore.

Diversificazione del rischio: come funziona?

Sebbene la diversificazione sia un modo semplice per ridurre il rischio nel tuo portafoglio, non puoi eliminarlo totalmente.

Gli investimenti hanno due grandi tipi di rischio:
rischio di mercato;
• rischio diversificabile.

Il rischio di mercato (detto anche rischio sistematico) rappresenta quella componente di rischio che non può essere eliminata dalla diversificazione, in quanto collegato alle variazioni generali di mercato. Le cause sono da individuarsi nell’instabilità politica, guerre, tassi di interesse, tassi di inflazione, rischi valutari. Tale rischio è rappresentato dall’indicatore beta. Si tratta quindi di un tipo di rischio non specifico a una particolare azienda o industria. Non può essere eliminato o ridotto attraverso la diversificazione; è un rischio che gli investitori devono accettare.

Il rischio diversificabile, noto anche come rischio non sistematico, invece è il rischio specifico di una singola azienda, industria, economia o paese.

In questo caso proprio la diversificazione ci aiuta investendo in varie attività, in modo che non vengano influenzate allo stesso modo dagli eventi di mercato. Sebbene non garantisca in assoluto la possibilità di incorrere in perdite nel breve periodo, la diversificazione è la componente più importante per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari a medio e lungo termine.

Nella tabella sottostante, pubblicata da JP Morgan Asset Management, è possibile notare il ritorno delle varie asset class dal 2013 ad oggi. Esse presentano un andamento non prevedibile a priori, ecco perché è importante costruire asset allocation molto diversificate.

Ai fini di una corretta diversificazione è importante conoscere il concetto di correlazione che misura il modo con cui due assets si comportano in relazione uno all’altro. Ne ho parlato in questo articolo.

Il coefficiente di correlazione si muove in un range compreso tra -1 e +1. Tanto più due assets hanno una correlazione prossima a +1, tanto più si muovono in modo simile. In questo caso, ovviamente, il beneficio derivante dalla diversificazione è limitato e, in momenti di turbolenza dei mercati non abbiamo una riduzione del rischio.

Viceversa, in caso di correlazione più bassa, o addirittura negativa tra due assets, la diversificazione risulta più efficace. In questo caso un’attività va male, ma l’altra andrà bene o comunque meglio. In pratica abbassiamo la volatilità complessiva del portafoglio e quindi il rischio complessivo. Ecco perché quando costruiamo la nostra asset allocation è importante conoscere il grado di correlazione finanziaria tra diversi investimenti.

Come costruire un portafoglio diversificato

Oggi qualsiasi investitore, piccolo o grande che sia, ha la possibilità di diversificare il proprio portafoglio.

E’ possibile farlo attraverso l’acquisto di quote di fondi comuni di investimento o meglio ancora di Etf. Acquistando questi strumenti puoi ottenere un’esposizione diversificata a un intero mercato o  una singola asset class in modo semplice ed efficace.

I vantaggi principali sono il risparmio di costi ed il controllo del rischio.

Attraverso questi strumenti finanziari riduci gli elevati costi di transazione e di raccolta delle informazioni che comporterebbe investire in una serie di attività finanziarie individuali.

Anche la durata dell’investimento ha la sua importanza

Un altro fattore decisivo ai fini della diversificazione dopo la correlazione finanziaria è l’orizzonte temporale dell’investimento. Se ragioni in un’ottica pluriennale è quasi matematico che l’eventuale performance negativa di un investimento sia compensata da quella positiva degli altri.

Dunque la diversificazione dovrebbe essere la regola numero 1 di ogni investitore. Ma non bisogna esagerare. Come dice Warren Buffett “un’ampissima diversificazione serve solo agli investitori che non hanno idea di ciò che stanno facendo”.

Ciò significa che inserire tanti strumenti alla rinfusa e male assortiti in un portafoglio non significa diversificare. Un buon portafoglio può essere composto da pochi strumenti finanziari ben selezionati, perché diversificare significa anche saper scegliere bene.

L’importanza del concetto di diversificazione è riassunto da alcune “massime” di personaggi celebri della finanza americana:

  • Jack Bogle – Non cercare l’ago nel pagliaio. Compra il pagliaio.
  • Bill Bernstein – Non cercare di estrapolare eventi macroeconomici, demografici e politici in una strategia di investimento. Dì a te stesso ogni giorno: “Non posso prevedere il futuro, quindi diversifico.”
  • Howard Marks – Devi essere abbastanza diversificato per sopravvivere a periodi difficili o sfortunati, in modo tale che abilità e buoni processi possano avere la possibilità di pagare a lungo termine.
  • Jason Zweig – Se l’investimento a lungo termine ha come scopo quello di massimizzare i guadagni siete nella direzione giusta. Ma investire significa anche minimizzare i rischi.
  • Ben Carlson – La diversificazione aiuta a controllare il tuo comportamento. Non perdi mai completamente i guadagni più grandi mentre non partecipi mai completamente alle perdite più grandi.
  • Harry Markowitz – La diversificazione è osservabile nella pratica ed è un modo di procedere sensato; una regola di comportamento che non implichi la superiorità della diversificazione deve essere rifiutata, sia come ipotesi che come regola.

In conclusione una diversificazione efficace non garantisce l’assenza di perdite, ma contribuisce senza dubbio a proteggere il tuo portafoglio da fallimenti individuali e, in buona parte, anche da crolli dei mercati. Un’ampia gamma di strumenti finanziari amplia la possibilità di ottenere buoni guadagni.

Non è un’impresa facile costruire un portafoglio diversificato. Richiede competenze e risorse di cui il singolo investitore spesso non dispone. Per questo motivo lo staff di Consulenza Vincente ti può aiutare a costruire un portafoglio diversificato con le migliori soluzioni adatte a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari e progetti di vita.

Fabrizio Taccuso | Consulenza Vincente

Verifica subito la salute dei tuoi investimenti

Scegliere un consulente finanziario indipendente di tua fiducia significa avere un partner con cui ti puoi confrontare costantemente. Un professionista che ti aiuta a fare scelte informate, razionali e soprattutto consapevoli.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I lettori hanno approfondito questo argomento con:

Iscriviti alla newsletter di Consulenza Vincente ™

Inserisci il tuo indirizzo email per rimanere aggiornato sui consigli relativi a pianificazione finanziaria, investimenti finanziari e patrimoniali, previdenza complementare e tutto ciò che riguarda il risparmio.