Efficienza e riduzione dei costi

Il primo modo per guadagnare consiste nell’eliminare tutti i costi superflui.

Il consulente finanziario indipendente ti aiuta a migliorare il rendimento del tuo patrimonio eliminando dal Portafoglio tutti quei prodotti che non sono funzionali ai tuoi obiettivi finanziari.

Sino a dicembre 2018, nascita dell’Albo Unico dei consulenti finanziari, la “consulenza” conosciuta da investitori e risparmiatori era in gran parte guidata dall’offerta e non dalla domanda. Banche e reti di promozione finanziaria collocavano prodotti di investimento.

In questo caso si tratta di consulenza non indipendente, in quanto la remunerazione del servizio dipende, in tutto in parte, dai prodotti che vengono suggeriti dal consulente. Chi lavora in una banca o per una rete deve sostanzialmente distribuire “i prodotti della casa” e per questo ruolo riceve delle provvigioni. Il cliente non paga una parcella, ma le provvigioni sono caricate implicitamente nei costi dei prodotti collocati.

I prodotti a cui ci riferiamo sono:

  • fondi comuni di investimento;
  • Sicav;
  • gestioni patrimoniali in fondi (GPF);
  • gestioni patrimoniali mobiliari (GPM);
  • polizze assicurative di ramo III (unit linked).

Quasi sempre si tratta di prodotti costosi e inefficienti per il cliente che garantiscono ampi margini di guadagno per emittenti e collocatori.
In tale contesto l’investitore paga una parcella che definiamo “occulta”, perché è nascosta nelle pieghe della struttura e della performance del prodotto “consigliato” dai collocatori.

La “parcella occulta” è data da:

  • costi di sottoscrizione dei prodotti;
  • commissioni di negoziazione;
  • commissioni di performance;
  • inefficienze varie imputabili al conflitto di interesse;
  • mancati rendimenti rispetto a strumenti finanziari semplici ed efficienti;
  • commissioni di uscita.

L’intervento del consulente finanziario indipendente, attraverso il check up iniziale del portafoglio, consente di eliminare tutti i prodotti inefficienti che non sono funzionali agli obiettivi ed esigenze dei clienti.

Il Consulente Finanziario Indipendente effettua una “radiografia” dettagliata della situazione finanziaria del cliente, con particolare attenzione all’analisi dell’efficienza degli strumenti sottoscritti. In questa fase vengono quantificati tutti i costi che, a vario titolo, vengono prelevati in modo automatico dal patrimonio in gestione e che ne limitano il rendimento.

Tali costi, che rappresentano una “zavorra” alla realizzazione di una performance soddisfacente, sono di solito nascosti nei meandri di operazioni più o meno complesse sottoscritte dal cliente e vanno a remunerare una serie di soggetti che intervengono in vario modo nel “confezionamento” e nella distribuzione del prodotto/servizio.

La sommatoria di tutti i costi occulti impatta mediamente il 3% annuo sul capitale investito.

Evidenziato al cliente il costo reale di ogni singolo prodotto e dell’intero portafoglio e mostrata l’efficienza o l’inefficienza dei risultati ottenuti rispetto al mercato di riferimento,  si procede alla proposta di sostituzione dei prodotti inadeguati attraverso strumenti più  efficienti e una nuova allocazione complessiva del portafoglio.

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