Fondo Pensione Aperto, perchè è importante averlo

Il Fondo pensione Aperto è uno strumento di previdenza complementare che permette di accantonare una somma ogni anno per integrare la pensione obbligatoria. Leggi il mio approfondimento.

Cosa trovi in questo post:

Cos’è il Fondo Pensione Aperto

Fondo pensione Aperto è una forma di previdenza complementare privata. Consiste nell’accantonare una somma ogni anno per integrare alla fine della vita lavorativa la pensione pubblica.

Il Fondo Pensione Aperto rappresenta la “pensione integrativa” che si aggiunge alla pensione erogata dall’Inps. In un Paese come il nostro che sta progressivamente invecchiando e che proprio l’anno scorso ha segnato il minimo di nascite dall’Unità d’Italia, il problema pensionistico sarà sempre più sentito.

Perché avere un fondo pensione?

I motivi sono essenzialmente due:

  • l’aumento delle aspettative di vita;
  • le riforme pensionistiche

Costruirti una pensione integrativa è diventato pressoché imprescindibile a seguito delle riforme Dini e Fornero che hanno sancito il passaggio dal regime retributivo al regime contributivo. 

In pratica è stato stabilito che la pensione di ciascuno di noi sarà calcolata in base all’importo dei contributi versati durante la vita lavorativa. Il sistema pensionistico italiano non è più sostenibile per come era stato concepito inizialmente, quindi secondo il nuovo sistema più contributi versi e maggiore sarà la pensione corrisposta. Ciò indipendentemente dalla retribuzione percepita durante la vita lavorativa.

Fondo pensione Aperto per una vecchiaia serena
Fondo pensione Aperto per una vecchiaia serena

Fondo Pensione Aperto, quanto versare?

Per decidere quanto versare alla previdenza complementare è fondamentale conoscere il tasso di sostituzione.

Questo coefficiente indica il rapporto tra l’ammontare dell’assegno pensionistico e l’ultimo stipendio percepito dal lavoratore o il reddito nel caso dei lavoratori autonomi.

Tale percentuale è utile per comprendere come si modificherà la tua situazione reddituale al momento del pensionamento e capire se sarai in grado di mantenere lo stesso tenore di vita tenuto nel periodo lavorativo:

  • più il tasso si avvicina al 100%, più la pensione sarà simile alle entrate nel corso della vita lavorativa.
  • più il tasso si allontana dal 100%, minore sarà l’importo della pensione rispetto allo stipendio percepito durante il periodo lavorativo.

Attualmente il tasso di sostituzione medio è tra il 60% e il 70% dell’ultimo stipendio percepito, ma è destinato a scendere sensibilmente in futuro.

Tutto ciò dovrebbe accendere un pericoloso alert in tutti noi, ma specialmente nelle nuove generazioni.

È quindi fondamentale fare “cultura” pensionistica con largo anticipo, onde evitare un drastico calo della qualità di vita al raggiungimento della pensione.

Pianificare con anticipo è assolutamente strategico e permette di accedere un giorno con serenità alla pensione, mantenendo lo stile di vita desiderato,

Categorie di Fondo Pensione Aperto

Il Fondo Pensione Aperto è lo strumento più efficiente per integrare il gap, il differenziale determinato dal tasso di sostituzione.

Ci sono due categorie di fondi pensione:

  • il fondo pensione aperto;
  • il fondo pensione negoziale (o di categoria)

Il fondo pensione aperto è uno strumento creato e collocato da banche, reti di consulenza, imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobliiare (SIM). Come si evince dal termine è aperto a tutti, lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, soci lavoratori di cooperative e altri soggetti (casalinghe, figli a carico). L’adesione può avvenire in forma individuale o, se il regolamento del fondo lo consente, anche in forma collettiva.

Il fondo pensione negoziale (o di categoria) é, invece, uno strumento istituito sulla base di una contrattazione collettiva nazionale, di settore o aziendale tra rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro. Possono aderire solo soggetti appartenenti a specifiche categorie professionali del settore privato (alimentare, farmaceutico, edile, metalmeccanico, commercio, turismo ecc.) e pubblico (scuola, enti locali ecc.).

Nei fondi pensione negoziali, inoltre, al versamento del contributo volontario del lavoratore l’azienda è obbligata a versare un contributo datoriale (mediamente compreso tra l’1-2% della retribuzione lorda) in base a quanto previsto dall’accordo collettivo.

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Quali sono i vantaggi del Fondo Pensione Aperto?

  • il vantaggio fiscale sui contributi versati che consente di portare in totale deduzione un importo che può arrivare fino a 5.164,57 euro all’anno. (A titolo esemplificativo a fronte di un versamento di 5.000 euro annui e tenendo conto di un’aliquota marginale del 40% otterrai un credito d’imposta annuale di 2.000 euro). Quindi hai un immediato risparmio che deriva da minori imposte sui redditi.

    Puoi portare in deduzione anche i versamenti effettuati a favore di familiari fiscalmente a carico. 

  • la tassazione agevolata degli interessi maturati nel tempo (20% anziché 26%);

  • la tassazione sulle quote di capitale periodicamente versate, che è pari al solo 15% (ulteriormente ridotta se il periodo di contribuzione supera i 15 anni) e comunque prelevata solo al termine del periodo di contribuzione;
  • la flessibilità che consente di stabilire, e variare nel tempo, l’entità dei versamenti e l’intervallo tra un versamento e il successivo;
  • la possibilità di ottenere, in alcuni casi, le anticipazioni su quanto versato e maturato con regole simili a quanto avviene per il TFR

Come scegliere il fondo pensione?

Tendenzialmente, se possibile, ti consiglio di aderire al fondo pensione negoziale in quanto ha costi mediamente più bassi e, versando un contributo volontario, puoi usufruire anche di quello datoriale e ciò ti consente di incrementare il tuo montante futuro.

Laddove non fosse disponibile per la tua categoria professionale un fondo negoziale valuta senza alcun dubbio un fondo pensione aperto.

Ci sono due ulteriori elementi da evidenziare che faranno una differenza abissale nel momento in cui andrai in pensione:

Relativamente all’orizzonte temporale il consiglio che mi sento di dare a tutti è di iniziare i versamenti prima possibile; per due motivi:

L’interesse composto è stato definito da Albert Einstein la forza più potente dell’universo. Infatti grazie all’interesse composto anche un piccolo capitale da investire, se ottiene un buon rendimento, può diventare una somma considerevole sfruttando pazientemente la leva del tempo.

E’ opportuno iniziare a investire il prima possibile con disciplina e metodicità. L’interesse composto è considerato l’ottava meraviglia del mondo. Iniziare a 25 anni con 5.000 euro all’anno un investimento che cresce annualmente del 6% lascerebbe all’investitore a 65 anni 400.000 euro in più che se cominciasse a 35 anni. Ciò nonostante si sia investito solo un capitale extra di 50.000 euro. Ti suggerisco a tal fine di effettuare delle simulazioni attraverso questo sito .

Inoltre iniziare a versare presto consente di scegliere una strategia più dinamicainvestendo in un comparto che ha una quota azionaria maggiore. Come sappiamo l’azionario nel tempo contribuisce in maniera significativa alla performance del capitale investito. Un ragazzo giovane che ha davanti a sé 30 anni di versamenti in un fondo pensione può sopportare livelli di rischio alti. Viceversa una persona che ha solo pochi anni prima di raggiungere la pensione deve tenere sotto controllo le oscillazioni dei mercati per evitare perdite difficilmente recuperabili in poco tempo.

L’aspetto fondamentale di cui tenere conto nella scelta del fondo pensione è rappresentato dai costi.

Versare in un fondo pensione è importante, ma la scelta dello strumento giusto lo è ancora di più! Infatti i costi annuale da pagare sono certi, mentre i risultati sono incerti. Quindi è fondamentale scegliere un fondo pensione efficiente.

Come abbiamo visto la capitalizzazione composta ha un effetto decisivo nel tempo, ma se viene zavorrata da costi eccessivi il suo effetto rischia di essere vanificato. Tante volte mi  è capitato di analizzare prodotti assicurativi di tipo pensionistico in cui i costi ammontano al 4 o 5% all’anno. In questi casi l’aspettativa di rendimento è nulla! Gli unici che guadagnano sono le banche, le compagnie assicurative o i promotori che li collocano.

Solo il consulente finanziario indipendente che mette al centro sempre l’interesse del proprio cliente può consigliarti le soluzioni pensionistiche più efficienti e adeguate alle tue necessità. Pertanto se hai già un prodotto pensionistico in essere ti invitiamo a fare un’analisi per verificarne la validità.

In quali casi puoi uscire anticipatamente dal fondo pensione?

Ci sono alcuni casi in cui puoi prelevare, tutto o in parte, il capitale:

  • spese sanitarie straordinarie: fino al 75% del capitale accumulato in qualsiasi momento.
  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa: fino al 75% del capitale dopo aver accumulato almeno 8 anni di contributi.
  • Motivi personali e familiari: fino al 30% del capitale accumulato dopo aver accumulato almeno 8 anni di contributi.

Inoltre puoi riscattare la tua posizione individuale in alcune circostanze:

  • inoccupazione superiore a 4 anni (dimissioni o licenziamento) per il 100% del capitale accumulato;
  • inoccupazione compresa tra 1 e 4 anni fino al 50% del capitale accumulato.

Non tutti sanno che, trascorsi due anni dall’adesione, qualsiasi prodotto pensionistico può essere trasferito ad altra forma pensionistica senza penali. Inoltre le somme trasferite non sono soggette ad alcun tipo di tassazione.

Se non hai ancora una pensione integrativa è il momento di iniziare!

Immagina di versare 5.000 Euro per i prossimi 35 anni. A fronte di un capitale versato di complessivi 175.000 Euro, ipotizzando un rendimento medio netto del 5%, il montante a scadenza ammonterà a 479.181,61. E’ una cifra notevole che ti consentirà di vivere la tua pensione con sicurezza e tranquillità. Se non hai davanti a te 35 anni, consiglia di farlo ai tuoi figli, è il regalo migliore che puoi fare loro… Molti dei nostri clienti hanno già posto le basi per una vecchiaia serena.

Il tuo futuro e il tenore di vita della tua famiglia dipende solo da scelte strategiche efficaci e da tanta disciplina.

Fabrizio Taccuso | Consulen

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