Investire nel NASDAQ: Perché Conviene e Come Investire

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Nasdaq

Il Nasdaq è una borsa valori creata nel 1971 come alternativa al New York Stock Exchange (NYSE) per negoziare le azioni di società tecnologiche in forte crescita. Nasdaq è l’acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation. Investire nel Nasdaq significa prendere posizione sulla principali leader mondiali della tecnologia.

Nel 2023, con una capitalizzazione di mercato di quasi $ 20 trilioni, il Nasdaq è il secondo mercato azionario più grande del mondo, proprio dietro al NYSE (25 trilioni di capitalizzazione. Come borsa valori è composto da diversi indici; i più importanti sono il Nasdaq 100, il Nasdaq Composite e il Nasdaq Biotechnology.

Investire nel Nasdaq

Nasdaq Composite e Nasdaq 100

L’indice Nasdaq Composite è composto da otto indici che rappresentano settori specifici, ovvero bancario, IT, finanziario, società industriali, assicurazioni, telecomunicazioni e trasporti. Comprende oltre 3.000 azioni ordinarie quotate in borsa.

E’ uno degli indici di borsa più ampi al mondo. Include un numero variabile di società in quanto viene costantemente aggiornato per comprendere tutte le società quotate sul mercato.

Il Nasqad 100 è un indice di Borsa che comprende le 100 maggiori società non finanziarie quotate alla Borsa del Nasdaq. Queste vengono selezionate in base alla capitalizzazione di (almeno $ 500 milioni), ai ricavi, alla redditività operativa e devono avere un volume medio giornaliero di scambi di almeno 100.000 azioni.

Nasdaq Composite e Nasdaq 100 utilizzano entrambi lo stesso metodo di ponderazione della capitalizzazione di mercato. In pratica il prezzo di chiusura di ciascun titolo si moltiplica per il numero totale di azioni per arrivare alla sua capitalizzazione di mercato.

I pesi delle singole azioni nell’indice si calcolano dividendo la capitalizzazione di mercato di ciascun titolo per la capitalizzazione totale di tutti i titoli dell’indice.

I principali titoli del Nasdaq 100

Nella tabella sotto, tratta dal sito marketscreener.com, puoi osservare le principali società che compongono l’indice Nasdaq. Tra le più conosciute segnaliamo Apple, Amazon, Microsoft, Nvidia, Tesla, Meta (Facebook), Alphabet (Google).

Investire nel Nasdaq – Le principali società

Come investire nel Nasdaq

Esistono vari modi per investire nel Nasdaq. Tralasciando gli strumenti più adatti ai trader, per un investitore i modi più semplici sono sostanzialmente tre:

Investire in singole azioni richiede elevate competenze per quanto riguarda la selezione dei titoli (stock picking) e soprattutto una propensione al rischio alta. E’ risaputo infatti che le società legate alla tecnologia sono caratterizzate da una forte volatilità che non tutti gli investitore sono in grado di sopportare. Nel tempo hanno spazi di crescita molto elevati, ma le forti oscillazioni (vedi 2022) sono all’ordine del giorno e mettono spesso sotto stress l’investitore.

Per chi ha un approccio meno aggressivo, è preferibile utilizzare i fondi comuni e gli Etf che consentono una maggior diversificazione. Noi consigliamo gli Etf perché la gestione attiva nel tempo non porta quasi mai valore aggiunto. Anzi, comporta un forte aumento dei costi di gestione che, anno dopo anno, incidono pesantemente sui rendimenti.

Investire nel Nasdaq – I principali ETF

Come saprai puoi investire in Etf ad accumulazione o Etf a distribuzione. La differenza tra le due tipologie consiste nel fatto che gli ETF ad accumulazione reinvestono i dividenti pagati dalle aziende, mentre gli ETF a distribuzione “staccano” il dividendo all’investitore. Noi preferiamo gli ETF ad accumulazione perché abbiamo una visione di lungo periodo e la capitalizzazione composta nel tempo porta un notevole valore aggiunto.

Inoltre è anche possibile scegliere ETF “hedgiati“. Hanno in portafoglio attività denominate in valuta estera ma, tramite una copertura attuata con l’utilizzo di strumenti derivati, non presentano rischio di cambio per l’investitore italiano.

Tra i principali segnaliamo:

Invesco EQQQ Nasdaq-100 UCITS ETF Acc – ISIN IE00BFZXGZ54

Invesco Nasdaq-100 UCITS ETF EUR Hedged – ISIN IE00BYVTMS52

iShares Nasdaq 100 UCITS ETF (Acc) – ISIN IE00B53SZB19

iShares Nasdaq 100 UCITS ETF EUR Hedged Acc – ISIN IE00BYVQ9F29

Lyxor Nasdaq-100 UCITS ETF – Acc – ISIN LU1829221024

Amundi Nasdaq 100 UCITS ETF EUR (C) – ISIN LU1681038243

Amundi Nasdaq 100 UCITS ETF Daily Hedged EUR (C) – ISIN LU1681038599

Investire nel Nasdaq – I numeri parlano

Investire nel Nasdaq – Gli indici a confronto

Come puoi notare dalla tabella, investire in obbligazioni e titoli di Stato è stato l’investimento più fallimentare negli ultimi tre anni. La perdita del potere di acquisto è stata pari al 9,2% annuo. Infatti al rendimento negativo pari al -3,70% dobbiamo aggiungere il tasso di inflazione che è stato del 5,50% composto. Un vero disastro proprio per chi ha una bassa propensione al rischio. Il risultato non sarebbe stato diverso per un investitore europeo che avesse trattato titoli domestici.

Il Nasdaq vince nel lungo termine?

Nella tabella abbiamo riportato i principali asset (Nasdaq, SP500, Dax, Bond, Oro) e l’indice dell’inflazione in quattro distinti orizzonti temporali: dal 1990 in poi, dal 2000 in poi, dal 2010 in poi e dal 2020.

In tutti e quattro i casi, fatta eccezione per il primo quadrante (dal 1990), i Titoli di Stato hanno conseguito un rendimento annuo composto inferiore. Solo nel primo caso sono riusciti a dare un tasso di rivalutazione marginalmente superiore all’oro.

Investire nel Nasdaq significa avere investito nell’indice che più si è rivalutato nel corso del tempo! E non ha deluso nemmeno coloro che l’hanno comprato nel 2000 in piena bolla dot-com. Anche sbagliando completamente il timing di ingresso, il tasso composto di rivalutazione è stato superiore al Dax e all’indice SP500. Ed è stato anche più alto del tasso conseguito dai bond rappresentato nel primo quadrante.

Negli ultimi 33 anni il Nasdaq ha avuto un ritorno composto annuo del 13,10%, un rendimento non molto inferiore a quello ottenuto a tredici e a tre anni. Ciò significa che “la velocità di crociera” è rimasta sostanzialmente la stessa, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato i mercati.

L’andamento dell’Oro

Non deve ingannare il rialzo dell’oro dal 2000 in poi, in quanto in quel periodo aveva raggiunto il suo picco minimo con un grado di sottovalutazione del 30%. Nel complesso l’oro è l’asset che più si avvicina al tasso di inflazione nel lungo periodo. Il metallo giallo alterna periodi di sottoperformance rispetto ai bond a fasi di forte speculazione che attirano le “mani deboli”. Alla fine tende a riallinearsi al suo valore reale.

Dax e SP500 dal 1990 hanno conseguito rispettivamente un tasso annuo composto del 7,75 e del 6,65. Negli ultimi tre anni la velocità dei due indici è stata decisamente superiore alla loro media storica. Questo grazie al risveglio del settore value che ogni tanto si ricorda di esistere.

Investire nel Nasdaq, perché vince nel lungo termine?

Il Nasdaq da anni è il principale indice di riferimento per gli investitori. La sua filosofia di base ha sempre ruotato intorno all’innovazione tecnologica e alla crescita economica, e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui ha performato meglio degli altri indici. Tecnologia e crescita economica sono la punta della piramide per eccellenza.

La tecnologia è sempre stata il motore trainante dell’economia globale. Inoltre, l’approccio basato sulla meritocrazia, il supporto alle aziende in fase di start-up e l’accesso al mercato dei capitali, hanno creato una piattaforma solida che ha attratto sia investitori istituzionali che retail. E così sarà anche in futuro, nonostante le fasi di discesa come è accaduto nel 2022.

Investire nel Nasdaq significa prendere posizione su un mercato che è stato in grado di costruire un ecosistema di supporto per le aziende tecnologiche, offrendo loro l’opportunità di crescere rapidamente.

Del resto la fame di novità per il consumatore finale è il sale della vita. In futuro avremo sempre e comunque altre Google, Apple, Amazon o Microsoft tanto per intenderci, pronte a stupirci. Il successo del Nasdaq dimostra che la tecnologia e l’innovazione sono ancora i driver del futuro, e la filosofia orientata all’eccellenza ha fatto sì che in questi ultimi decenni, questo indice abbia performato meglio degli altri indici del mercato.

Inoltre ha anche dimostrato un grande senso di adattamento alle mutevoli condizioni di mercato cercando di evolversi costantemente, anticipando le tendenze e migliorando la propria offerta. Basti pensare alla resilienza dimostrata ai tempi dello scoppio della bolla dot.com, oppure durante la crisi sub-prime. Da situazioni spesso difficili è cresciuto più forte di prima.

L’acquisto attraverso Piani di Accumulo

Quando si parla di investimenti azionari, la volatilità del mercato può spaventare molti investitori. Tuttavia, se vuoi ottenere un rendimento soddisfacente a lungo termine, devi scegliere un asset con forti probabilità di crescita, anche a costo di sopportare fasi di elevata volatilità. In questo caso la scelta vincente per ridurre le oscillazioni è fare un Piano di Accumulo Capitale (PAC).

Cosa si intende per volatilità?

In termini semplici, si tratta della misura di quanto un asset finanziario varia nel tempo. Un’alta volatilità significa che il prezzo di quell’asset può oscillare significativamente in periodi brevi; mentre una bassa volatilità implica un movimento meno pronunciato.

In genere gli investitori preferiscono asset con bassa volatilità, poiché danno un senso di sicurezza e stabilità. Tuttavia, questo non significa che siano la scelta migliore per un PAC che dovrebbe rappresentare un investimento a lungo termine. Infatti sono proprio gli asset con un alto livello di volatilità, come le azioni di società emergenti o settori ad alto potenziale di crescita, a ottenere un rendimento migliore a lungo termine.

I mercati finanziari tendono ad apprezzare le società che hanno aspettative di forte crescita futura, a prescindere dal fatto che il prezzo delle loro azioni possa oscillare in modo significativo nel breve termine.

Quando investi in un PAC puoi beneficiare dell’effetto del costo medio ponderato (dollar cost averaging). In pratica investi una somma fissa di denaro a intervalli regolari nel tempo, indipendentemente dal prezzo dell’asset in quel momento. Ciò significa che acquisti più quote quando il prezzo è basso e meno quote quando il prezzo sale. In questo modo riduci il rischio di effetti negativi dovuti a fluttuazioni di prezzo improvvise. Importante è che tu abbia una visione di ampio respiro, perché le fluttuazioni di prezzo a breve termine sono funzionali a farti guadagnare di più nel lungo termine.

Conclusioni

Come avrai capito investire nel Nasdaq significa prendere posizione nelle principali società leader della tecnologia mondiale. E’ un settore da cui non si può prescindere per costruire una efficace pianificazione finanziaria, anche quando il tuo profilo di investitore dovesse essere prudente. E’ importante tuttavia precisare che deve essere inserito solo per quella parte del portafoglio che puoi permetterti di investire in un orizzonte temporale di qualche anno. Se vuoi approfondire meglio l’argomento ti invito a contattarmi.

Fabrizio Taccuso | Consulenza Vincente

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