L’importanza della psicologia nelle scelte finanziarie

Cosa trovi in questo post:

La psicologia nelle scelte finanziarie assume una importanza rilevante. Paura e avidità sono i principali motori dei mercati finanziari.

La psicologia è senza dubbio uno degli ambiti fondamentali affinché ogni persona possa ottenere ciò che più desidera dalla vita.

Tutti noi siamo il frutto dell’educazione che abbiamo ricevuto e delle esperienze che abbiamo vissuto. Tutto ciò condiziona i nostri processi mentali, i nostri comportamenti ed atteggiamenti. E condiziona anche il modo di comunicare che abbiamo con noi stessi e con gli altri.

Gli studi che ho compiuto in questi anni e che mi hanno portato ad ottenere anche il diploma di Master Practitioner in Pnl, mi hanno permesso di capire queste tematiche di tipo psicologico e di indirizzarle al meglio in ambito professionale nei confronti dei clienti che seguo.

Psicologia nelle scelte finanziarie
Psicologia nelle scelte finanziarie

Pochi giorni fa leggevo un articolo che diceva:

tutti noi portiamo inevitabilmente dietro il nostro carattere e le nostre emozioni.

Anche negli investimenti di tipo finanziario, la psicologia è importante proprio per la natura dei mercati. Pur essendo le azioni il tipo di investimento che storicamente ha reso di più nel medio-lungo periodo, nel breve termine possono fluttuare in modo tale da rendere la vita difficile a molti investitori. La psicologia dell’investitore deve essere preparata a queste fluttuazioni per evitare le reazioni impulsive.

Per ottenere risultati è bene munirsi di principi e metodi da cui non derogare in preda alle emozioni del momento”.

Non esistono formule magiche per guadagnare in ogni condizione di mercato. Si può tuttavia affermare con assoluta certezza che solo chi è dotato di metodo, disciplina e  di esperienza può, in un adeguato orizzonte temporale, ottenere risultati non accessibili agli investitori improvvisati.

In finanza il raggiungimento di risultati soddisfacenti è minato, principalmente, da un due fattori:

Per quanto riguarda il primo aspetto, tutti sappiamo che l’offerta degli operatori è più mirata al raggiungimento di budget di prodotto e di redditività aziendale. Purtroppo l’offerta del sistema banche non si preoccupa del soddisfacimento dei bisogni e delle esigenze dei clienti.

Relativamente al secondo aspetto Daniel Kahneman, psicologo, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2002 ha sovvertendo le teorie classiche in voga sino a quel momento.

Kahneman ha rilevato che la maggior parte degli investitori prende decisioni in modo irrazionale, senza conoscere benefici e rischi.

Gli investitori, impegnati a scegliere tra diverse strategie di investimento, si comportano con una forte avversione alle perdite, soffrendo in misura molto maggiore rispetto alle vincite della stessa grandezza. Per questo motivo, ad esempio, tendono a liquidare le posizioni in guadagno troppo presto, mentre mantengono le posizioni in perdita troppo a lungo.

Non è vero quindi che, come asserito dalle teorie economiche classiche, gli investitori si muovono secondo il proprio interesse, cioè in modo logico e razionale.

Gli studi di Kahneman hanno messo in luce, invece, che tali scelte sono influenzate da fattori psicologici:

  • emozioni;
  • mancato autocontrollo;
  • la relazione con gli altri:
  • la paura di perdere;
  • l’eccessiva fiducia nelle proprie decisioni.

Questi fattori determinano il modo con cui i soggetti elaborano le informazioni a loro disposizione e le utilizzano per scegliere come comportarsi in situazioni di incertezza. L’emotività è dunque secondo Kahneman una trappola per i risparmiatori.

Il successo passa dunque più attraverso elementi di carattere psicologico e la disciplina, che attraverso tecniche di investimento sofisticate.

Non esiste quindi un metodo vincente, ma un approccio vincente. Avere una strategia coerente con il tuo orizzonte temporale, i tuoi obiettivi di vita e la propria propensione al rischio.

Ecco quindi alcuni spunti di riflessione:

  • hai perso soldi, o non stai comunque ottenendo risultati consoni alle tue aspettative?
  • Hai poco tempo o scarse conoscenze per gestire il tuo patrimonio?

Finalmente anche in Italia esistono i consulenti finanziari indipendenti, professionisti pagati esclusivamente da te che lavorano nel tuo esclusivo interesse, al fine di aiutarti a raggiungere i principali obiettivi di vita.

Lo staff di Consulenza Vincente ha le competenze e l’esperienza per affiancarti anche nei momenti più difficili dei mercati in cui l’emotività può farti commettere gravi errori.

Fabrizio Taccuso 

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Scegliere un consulente finanziario indipendente di tua fiducia significa avere un partner con cui ti puoi confrontare costantemente. Un professionista che ti aiuta a fare scelte informate, razionali e soprattutto consapevoli.

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