Minusvalenze: cosa sono e come recuperarle prima della scadenza

L’ottimizzazione fiscale è un importante valore aggiunto dell’attività del consulente finanziario indipendente che si esplica con un’efficiente gestione di plusvalenze e minusvalenze derivanti dalle operazioni effettuate sul dossier titoli. Le Minusvalenze sono le perdite realizzate in seguito alla compravendita di strumenti finanziari. In questo articolo ti spiego come gestirle al meglio, soprattutto quando sono in scadenza.

Cosa trovi in questo post:

Cosa sono le minusvalenze?

Le Minusvalenze sono le perdite realizzate a seguito della compravendita di strumenti finanziari.

Le minusvalenze rappresentano un credito fiscale che puoi recuperare attraverso la compensazione con successive plusvalenze.

La gestione efficiente della fiscalità titoli porta notevole valore aggiunto al tuo portafoglio. È un aspetto della pianificazione finanziaria a cui noi consulenti finanziari indipendenti diamo notevole importanza.

Ti spiego i motivi.

Minusvalenze in scadenza Consulenza Vincente Fabrizio Taccuso consulente patrimoniale indipendente
Minusvalenze in scadenza

Minusvalenze in scadenza: come funziona

Normalmente quando apri un dossier titoli, salvo che tu non disponga diversamente, la banca applica il regime amministrato. Ciò significa che la banca fa da sostituto d’imposta e tu non dovrai inserire nulla nella dichiarazione dei redditi.   Al momento della chiusura di un’operazione finanziaria si possono verificare i seguenti casi:

  • vendi ad un prezzo più alto di quando hai comprato e realizzi una plusvalenza (capital gain).
  • vendi ad un prezzo più basso di quando hai comprato e avrai una minusvalenza

Il Fisco italiano stabilisce che le plusvalenze sono tassate (dal 1° luglio 2014) con l’aliquota del 26%, ad eccezione dei titoli di stato ed organismi sovranazionali che sono tassati al 12,50%.

Le minusvalenze originano un credito fiscale che puoi recuperare nello stesso anno e nei quattro anni successivi. Potrai recuperarlo solo se effettuerai future operazioni sul tuo dossier titoli.

Dunque il 31 Dicembre 2022 scadranno le minusvalenze del 2018. È assolutamente nel tuo interesse recuperarle entro tale data.

Come puoi ricostruire la tua situazione fiscale in banca?

La banca produce un documento detto “posizione fiscale”.

Si tratta di un elenco, in ordine di valuta di regolamento, di tutte le operazioni in strumenti finanziari riconducibili a uno stesso soggetto (codice fiscale).

Questo elenco ricomprende sia le operazioni che hanno generato una plusvalenza che quelle che hanno creato una minusvalenza.

Tutte le volte che guadagni la banca applica direttamente la tassazione, mentre quando si verifica una perdita la somma viene accantonata in uno “zainetto fiscale”.  I futuri guadagni andranno progressivamente a ridurre e azzerare lo zainetto fiscale.

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Prodotti finanziari e recupero delle minusvalenze

Tutti i prodotti finanziari consentono di recuperare minusvalenze?

Purtroppo no, come puoi notare dalla tabella sotto. Il fisco italiano fa una distinzione tra prodotti finanziari che creano “redditi di capitale” e strumenti che creano “redditi diversi“.

Questa differenza non è solo nozionistica, ma incide direttamente sulla fiscalità, dal momento che le minusvalenze possono essere prodotte da tutti gli strumenti finanziari. Al contrario, possono essere compensate solo con gli strumenti che producono “redditi diversi”.

  Generano “redditi di capitale” e quindi non possono compensare minusvalenze:

  • gli ETF;
  • i fondi comuni di investimento;
  • le cedole delle obbligazioni;
  • i dividendi delle azioni.

Generano “redditi diversi” e, viceversa, consentono di recuperare minusvalenze:

  • le azioni;
  • le obbligazioni;
  • gli Etc;
  • i Certificates;
  • i Derivati (opzioni e futures)
Minusvalenze, come compensarle
Minusvalenze, come compensarle

Ti faccio un esempio pratico per farti meglio comprendere il tutto. Ho comprato 1000 azioni del titolo Alfa a 10 euro, investendo complessivamente 10.000 Euro. Ho rivenduto il titolo a 9 euro (controvalore 9.000 Euro), subendo una perdita (minusvalenza) di 1.000 euro. Pochi giorni fa ho venduto:

  • Il Fondo comune Pinco Palla con guadagno di 2.000 Euro;
  • l’azione Beta con un guadagno di 1.600 Euro

Minusvalenza e impatto fiscale

Quale impatto hai dal punto di vista fiscale?

Il guadagno derivante dal fondo comune costituisce un reddito di capitale. Pertanto pagherai sempre e comunque il 26% su 2.000 Euro di capital gain, pari ad una tassazione di 520 Euro. Viceversa il capital gain prodotto dal titolo Beta costituisce reddito diverso.

Quindi compenserai la minusvalenza pregressa e pagherai le tasse solo su 600 Euro (1.600 – 1.000).

Da ciò puoi capire l’importanza della diversificazione del Portafoglio anche dal punto di vista della tipologia degli strumenti che lo compongono.

Infatti se hai solo prodotti di risparmio gestito, come i fondi comuni e gli ETF, non riuscirai mai a compensare le minusvalenze pregresse e pagherai l’imposta tutte le volte che guadagni.

Cosa fare con le minusvalenze in scadenza a fine anno?

Per evitare di perdere il credito fiscale derivante dalla chiusura di operazioni in perdita del 2018, è fondamentale generare entro fine anno guadagni (capital gain) almeno dello stesso importo.

A tal fine hai fai due possibilità:

  • Vendere titoli in Portafoglio attualmente in guadagno;
  • Acquistare strumenti creati ad hoc

Il primo caso è piuttosto chiaro. Se hai 1.000 Euro di Minusvalenze che scadono al 31/12 e hai in Portafoglio le azioni Pinco Palla che guadagnano 2.000 Euro, vendi entro Natale un numero di azioni Pinco Palla tale da compensare interamente la perdita.

Relativamente al secondo caso, negli ultimi mesi dell’anno vengono emessi Certificates della tipologia Maxicoupon, proprio con lo scopo di recuperare minusvalenze.

Prevedono il pagamento condizionato di cedole di importo superiore anche del 20-25%.

Si tratta evidentemente di Certificates che incorporano nella prima cedola gran parte del rendimento potenziale che puoi ottenere durante la vita finanziaria del Certificate.

Se vuoi approfondire la conoscenza dei Certificates ti invito a leggere questo post.

In passato sono stato intervistato anche dal Sole 24 Ore

Minusvalenze zainetto fiscale Consulenza Vincente fabrizio taccuso consulente patrimoniale indipendente
Minusvalenze – Zainetto fiscale

Come avviene la compensazione delle minusvalenza?

Ipotizziamo che tu abbia 2.000 euro in scadenza. Il Certificate XY stacca il 15/12 un coupon del 20%. Tu acquisti il Certificate entro tale data per l’importo di 10.000 euro nominali ed il 15/12 incassi 2.000 euro che ti servono per compensare e azzerare la minus in scadenza. 

Va precisato che nessuno ti sta regalando soldi. Lo stesso Certificate dopo lo stacco del coupon varrà esattamente il 20% meno di prima. Questo escamotage fiscale ti consente però di rimandare nel tempo la minusvalenza.

Il trattamento fiscale delle minusvalenze con i Certificates

A questo punto è però opportuno chiarire che le banche applicano un diverso trattamento fiscale ai coupon dei Certificates.

Alcune, che definirei più efficienti, ti consentono di recuperare immediatamente le minusvalenze, scaricando lo zainetto fiscale come chiarito nell’esempio precedente. Tra queste ricordiamo: Allianz, Azimut, Banca Fideuram, Banca Generali, Banca Sella, Binck, BNL, Che Banca, Credem, Credit Agricole, Directa, Fineco, Intesa San Paolo, Mps.

Altre banche invece seguono una strada diversa: diminuiscono il valore di carico del Certificates di un importo pari alla cedola incassata. In questo modo ti consentono di recuperare la minusvalenza solo alla scadenza del Certificate o al momento della vendita.

Per ritornare all’esempio precedente ho comprato il Certificate XY a 1.000. Il 15/12 incasso comunque il Coupon di 2.000 al lordo senza la ritenuta fiscale. La Banca non abbassa lo zainetto fiscale, ma porta il valore di carico a 800 (1.000 pagato all’acquisto meno il 20% incassato dalla cedola del Coupon).

È evidente che in questo caso il beneficio fiscale lo ottengo successivamente, nel momento di vendita o scadenza del Certificate. Le banche che applicano questa metodologia, che io ritengo discutibile, sono: Banca Carige, Banca Mediolanum, Banco BPM, Bper, Credito Valtellinese, Deutsche Bank, Iw Bank, Ubi, Unicredit, Unipol e We Bank

Compensazione delle minusvalenze: un esempio

Hai comprato 1.000 azioni della società Delta a 5 euro, investendo complessivamente 5.000 Euro. Dopo un mese le rivendi a 4 euro, incassando 4.000 Euro. Hai realizzato una minusvalenza di 1.000 Euro (4.000 – 5.000).


Dopo due mesi compri 10.000 azioni Gamma a 2 Euro, investendo 20.000 Euro. Le rivendi dopo un anno a 2,50 Euro, incassando 25.000 Euro. In questo modo hai realizzato un guadagno di 5.000 Euro. Se non avessi minusvalenze da recuperare pagheresti l’imposta sui capital gain pari a 1.300 Euro che è il 26% del guadagno di 5.000 (25.000 – 20.000. Siccome però dai una minusvalenza da recuperare di 1.000 Euro, pagherai l’imposta del 26% solo su 4.000 (5.000 è la plusvalenza – 1.000 minusvalenza).

Voglio ricordarti che i Certificates sono strumenti complessi pertanto ti invito a prestare molta attenzione!

Soprattutto ti consiglio di evitare di acquistarli in fase di sottoscrizione. Le banche tradizionali te li propongono solo in sottoscrizione perché guadagnano elevate commissioni (mediamente dal 3 al 5%, con picchi anche al 10%).

Noi di Consulenza Vincente abbiamo creato un’importante partnership nella gestione dei Certificates.

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Nello scenario attuale di mercato ritengo che sia strategico investire in questi strumenti una quota di almeno il 20% del tuo Portafoglio.

Per approfondire l’argomento e avere maggiori informazioni, contattami. Se hai minusvalenze che scadono entro l’anno è il momento di accelerare i tempi. Se invece scadranno nei prossimi anni, prepararti comunque per tempo per recuperarle senza ansia.

Fabrizio Taccuso | Consulenza Vincente

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55 risposte

    1. Buongiorno ho avuto minusvalenze per un totale di oltre 6000 euro nei 4 anni precedenti in una piattaforma di trading online. Io non le ho mai dichiarate sul 730 queste minusvalenze ma in questo anno ho avuto plusvalenze per circa 10000 euro. Il prossimo anno con la dichiarazione dei redditi posso sottrarre queste minusvalenze per pagare le tasse o dovevo dichiararle prima e sono perse? Grazie per l’attenzione e buona giornata.

      1. Buonasera Sig. Alfonso se nella piattaforma di trading on line si avvale del regime amministrato, ha la possibilità di recuperare le minusvalenze nell’anno in cui si è verificata e nei 4 anni successivi. In caso contrario Le consiglio di contattare un suo fiscalista di fiducia.

  1. Salve la banca mi ha comunicato che ho accantonato circa 2000 euro di minusvalenza relativa agli ultimi 5 anni.Ma oggi non ho più investimenti, quindi cosa mi accade?

  2. Salve la banca mi ha comunicato che ho accantonato circa 2000 euro di minusvalenza relativa agli ultimi 5 anni.Ma oggi non ho più investimenti, quindi cosa mi accade? Sono per caso a debito con la banca?Mi spiegate? .Vu ringrazio anticipatamente.

    1. Buongiorno Gabriella, le 2.000 euro di minusvalenze significa che lei ha un credito verso il fisco e può recuperarlo nell’anno in cui si verificano le minusvalenze e nei quattro anni successivi. Qualora i suoi investimenti non maturino, successivamente alla realizzazione delle minusvalenze, dei guadagni, lei perde questo credito nei confronti del fisco. Ma se non effettua più investimenti lei non ha nessun debito da saldare

    1. Buonasera Matteo, come già detto in precedenza ad altre persone che mi hanno scritto, io faccio il consulente finanziario indipendente. Mi occupo di gestire il patrimonio dei miei clienti, da un punto di vista finanziario e non solo. La normativa vigente impone di fare la cosiddetta profilatura del cliente prima di dare raccomandazioni personalizzate. Giustamente non è corretto dare input operativi senza conoscere in modo approfondito la conoscenza del cliente, la sua esperienza, il profilo di rischio, obiettivi ecc. ecc. Cordiali saluti

  3. Lei suggerisce l’acquisto di “CERTIFICATES” (prodotto finanziario che non conosco bene) per recuperare le minusvalenze, ma per poter valutare la convenienza, ho bisogno di conoscere:
    – quanto rendono i “certificates”;
    – quanto costa la sua consulenza.
    Grazie.

    Vittorio

    1. Sig. Vittorio, mi contatti pure al mio cel. Il tutto va valutato caso per caso. Non si può dire quanto rendono i certificates! Ne esistono migliaia ed il rendimento dipende da un sacco di variabili. Il costo della consulenza dipende dall’importo del patrimonio oggetto di consulenza e dalla sua complessità.

    2. Buonasera Vittorio, mi contatti in pvt che ne parliamo. E’ impossibile sintetizzare in una risposta un universo complesso come quello dei Certificates. La nostra gestione, da inizio anno, ha un rendimento positivo a doppia cifra.

  4. salve, ma in caso di regime dichiarativo le minusvalenze come possono essere recuperate? Detraendole dalle eventuali tasse da pagare tipo irpef ecc.? grazie

    1. E’ una domanda che è bene girare ad un fiscalista (commercialista). Io sono un consulente finanziario. Il regime fiscale va scelto entro la fine dell’anno, pertanto scelto il regime dichiarativo è possibile compensare tutto a fine anno (minusvalenze e plusvalenze), al contrario di ciò che avviene nel regime amministrato in cui la contabilizzazione fiscale avviene nel momento in cui si effettua l’operazione. Pertanto se vendo in guadagno mi viene addebitata l’imposta sul capital gain (se non ho minus pregresse).

  5. Ho circa 17mila euro di minusvalenze fiscali per delle perdite su MTA. Scadono a fine 2020, come posso agire per recuperare qualcosa?

  6. Grazie ai vostri consigli sono riuscita a recuperare interamente le mie minusvalenze che mi angosciavano. Ottima la gestione in Certificates! Ha risolto tutti i miei problemi. Meno male che ci sono i consulenti finanziari indipendenti bravi!

  7. salve ho una minusvalenza di 1.562,264 EUR accumulata tra 2016 e 2017 e ho appena venduto un ETF ( 10000 pezzi) a 0.81 € comprato a 0.6214. quindi 8100 contro 6214 €.
    Recupererò qualcosa? se si quanto e come? grazie 1000

  8. scusate è un ETC. Ripeto il quadro complessivo 1.562,264 EUR di minusvalenza. Venduti 10000 ETC a 0.81 contro 0.6214 di acquisto. Recupero? in che modo e importo?

    1. Buona sera Paolo, gli Etc consentono sempre di recuperare minusvalenze pregresse. La banca fa da sostituto d’imposta e calcola in automatico la plusvalenza che viene portata in diminuzione dalle minusvalenze passate. Nel Suo caso (0,81-0,6214)= 0,1886×10000= 1.886 Euro. Dai 1.886 euro porta in detrazione interamente le minus (1.562,264) e va pagare il 26% esclusivamente sulla differenza: (1.886 – 1.562,264) = 323,736×26% = 84,17 Euro

  9. buongiorno posso trasformare minusvalenze in regime amministrato in regime dichiarativo? se si le scadenze per il recupero quali sono? grazie cordiali saluti

    1. Buonasera Sig. Paolo, è possibile passare da regime amministrato a regime dichiarativo, ma la variazione ha effetto solo dal 01/01 dell’anno successivo. A tal fine chiuderà il deposito in regime amministrato e la banca rilascerà la certificazione delle minusvalenze con le relative date di scadenza (il c.d zainetto fiscale) che potrà essere utilizzato in dichiarazione dei redditi a compensazione delle plusvalenze. Le consiglio comunque prima di parlare con il suo commercialista. Cordiali saluti

  10. buongiorno ho letto sul sito dell’agenzia delle entrate che in base alla circolare del n 72 del 2-9-2016 per i privati che guadagnano più di 50000 euro da compravendita di bitcoin devono pagare le tasse. questo dovrebbe valere anche per chi perde più di 50000 euro da compravendita di bitcoin. io vorrei recuperare una perdita che metterò come minusvalenza nel mio 730 di circa 50000 euro si può fare con i certificates? o in altra maniera? grazie

  11. Ho avuto comunicazione da Bancoposta di una minusvalenza generata da fondi in regime amministrato devo dichiarala e come?Grazie

    1. Gentile Sig.ra Giovanna, non deve dichiarare la minusvalenza generata dal fondo di Bancoposta. Bancoposta, come le banche fa da sostituto d’imposta: significa che trattiene per conto suo l’imposta sul capital gain se e quando guadagna. Allo stesso modo deve anche certificare le eventuali minusvalenze nel momento in cui si dovessero verificare. Venendo al Suo caso specifico, Lei non deve inserire la minus nella dichiarazione dei redditi, ma ha tempo l’anno in cui si è verificata e i quattro anni successivi per recuperare la perdita realizzata. Per fare ciò però non deve investire in altri fondi; infatti la fiscalità su questi argomenti è penalizzante e tutte le volte che dovesse guadagnare paga il 26% sull’utile a prescindere da minusvalenze realizzate in precedenza. Capisco che risulta un po’ complicato, ma se ha bisogno di ulteriori chiarimenti La invito a contattarmi telefonicamente.

    1. Buon pomeriggio, pubblico integralmente la Risoluzione N. 71/E/2016 del 2 Settembre relativa ad Operazioni di trading online: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

      Nelle operazioni di trading online, i broker esteri non rientrano tra i soggetti previsti dalla normativa sul risparmio amministrato che possono agire come sostituti d’imposta in Italia, pertanto il contribuente deve indicare i redditi diversi derivanti dai rapporti con tali broker nel quadro RT, denominato “Plusvalenze di natura finanziaria” , sezione II, righi da RT 21 a RT 30, di UNICO PF 2016. Invece le eventuali quote residue delle minusvalenze risultanti dalla sezione II devono essere riportate nel rigo RT93, colonna 5. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 71/E del 2016.

      Con la risoluzione n. 71/E del 2016, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all’applicazione della normativa sul risparmio amministrato nell’ambito delle operazioni di trading online.
      Nello specifico l’interpello chiedeva indicazioni circa la legittimità della deducibilità delle perdite,
      mediante l’indicazione dell’importo totale delle stesse, con la relativa conservazione delle dichiarazioni rilasciate dai vari Direzione Centrale Normativa broker, ove si evince l’investimento iniziale e la somma eventuale riscossa per l’operazione di trading, ovvero, nel caso di mancata riscossione rispetto l’investimento effettuato, la perdita subita.
      Inoltre l’istante chiedeva la legittimità di richiedere ai broker presso i quali intrattiene i rapporti, l’applicazione regime del risparmio amministrato, e le formalità da rispettare per non incorrere in irregolarità di carattere fiscale nel caso in cui tale regime venisse applicato da broker situati in paesi UE o Extra UE e, in particolare, in paesi a fiscalità privilegiata.
      La soluzione delle Entrate
      Partendo da un’analisi della natura civilistica dei contratti Forex e delle Operazioni Binarie, l’Agenzia arriva a sostenere che, in entrambi i casi, ai fini del calcolo dell’imponibile, trova applicazione l’art. 68 TUIR , secondo cui i redditi sono costituiti dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti indicati.
      In ragione di ciò, il contribuente deve indicare tali redditi nel quadro RT del modello UNICO PF e autoliquidare l’imposta eventualmente dovuta. Mentre, l’eventuale eccedenza delle minusvalenze risultante nel medesimo quadro RT potrà essere portata in deduzione delle plusvalenze realizzate nei quattro periodi d’imposta successivi.
      Quanto invece alla richiesta specifica di applicazione del risparmio amministrato, afferma l’Agenzia che può essere esercitata soltanto in presenza di uno stabile rapporto di mandato, di deposito, custodia o amministrazione presso banche, società di intermediazione mobiliare, società fiduciarie e società di gestione del risparmio residenti in Italia, nonché presso stabili organizzazioni in Italia dei medesimi soggetti non residenti, Poste Italiane S.p.A. e agenti di cambio.
      Tale opzione può essere esercitata anche in relazione ai redditi appartenenti a quelli della stessa categoria di oggetto di interpello con l’ulteriore condizione che i predetti soggetti intervengano in tali rapporti come intermediari professionali o come controparti.
      Questo regime comporta l’applicazione e il versamento dell’imposta sostitutiva del 26% sui predetti redditi da parte degli intermediari abilitati e, conseguentemente, solleva i contribuenti dall’obbligo di includere i redditi diversi di natura finanziaria nella propria dichiarazione dei redditi.
      Nel caso di specie, tenuto conto che i broker esteri non sono uno dei soggetti previsti dalla norma che possono agire come sostituti d’imposta in Italia, si ritiene che il contribuente debba indicare i redditi diversi derivanti dai rapporti in oggetto nel quadro RT (denominato “Plusvalenze di natura finanziaria”), sezione II, righi da RT21 a RT30, di UNICO PF 2016.
      Le eventuali quote residue delle minusvalenze risultanti dalla sezione II devono essere riportate nel rigo RT93, colonna 5.
      Ai fini del calcolo delle plusvalenze/minusvalenze, il contribuente si deve avvalere delle certificazioni rilasciate dai broker esteri, che devono essere conservate dal contribuente ai fini di un eventuale riscontro richiesto dagli organi dell’Amministrazione Finanziaria.
      Si fa presente, inoltre, che i rapporti che il contribuente detiene con i broker esteri rientrano tra i contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato, pertanto tali rapporti devono essere indicati nel quadro RW della propria dichiarazione annuale dei redditi, in quanto tali rapporti sono suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia; e inoltre sono assoggettati all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.

  12. Buonasera, nel 2014 ho dovuto vendere delle azioni nel 2014 subendo una minusvalenze di circa € 9.000,00, e sono in regime di tassazione amministrato.
    Adesso con un’altro operatore ho la possibilità di potere vendere delle azioni e recuperare quasi la metà delle minus che stanno per scadere. La domanda è : come posso compensare? la banca attuale può verificare le mie minusvalenze subite da un altro operatore? o devo farmi rilasciare una certificazione dalla vecchia banca?
    La ringrazio anticipatamente
    Marcello

    1. Buonasera Sig. Puglisi, domanda interessante che riguarda sicuramente molti altri lettori. Per poter recuperare le minusvalenze realizzate ha due strade:
      1) trasferisce le azioni in guadagno nella banca in cui ha realizzato in precedenza le minusvalenze;
      2) Si fa certificare le minusvalenze dalla banca in cui sono maturate e se le fa caricare nella banca in cui ha le azioni in guadagno. Per fare ciò, però, il deposito in cui ha realizzato le minus deve essere vuoto e deve essere estinto. In caso contrario deve seguire il punto 1.
      Cordiali saluti

  13. Buonasera e complimenti!
    Ho comprato delle obbligazioni a 100 ed ora valgono 104, se le vendo realizzando una plusvalenza, posso compensarla con delle minusvalenze pregresse che ho in zainetto?
    Grazie per un suo aiuto

    1. Buonasera Sig. Nicola, certamente la plusvalenza realizzata va prima a compensare le minusvalenze pregresse. Solo quando saranno azzerate inizierà a pagare il capital gain. Cordiali saluti

  14. Attualmente ho minus valenze per circa 10 mila euro.

    Per poter utilizzare queste minus valenze intenderei prima della fine dell’anno vendere, e il giorno dopo ricomprare, il btp decennale in mio possesso per una quantità di 320 mila euro, che ora vale 360.300 euro.

    Il prossimo anno 2020 mi si profilano altre minus valenze per la scadenza di obbligazioni in try e in zar, che mi genereranno minus valenze per presumibili 30-40 mila euro.

    Ora chiedo quanto segue:

    Nell’effettuare ora questa citata vendita e poi riacquisto del btp decennale, per massimizzare i vantaggi devo vendere e riacquistare tutti i 320 mila, o farlo su una quantità minore per esempio solo un terzo?: in modo da utilizzare le minus valenze anche per il prossimo anno.
    – Mi conviene aspettare la fine dl prossimo anno o è indifferente?

    1. Io ora farei l’operazione solo per la parte di Btp che Le consente di azzerare le minusvalenze in scadenza. Ciò allo scopo di limitare il costo delle commissioni di negoziazione in vendita ed in riacquisto del Btp (ovviamente qualora siano calcolate in %).

  15. Un mio cliente ha avuto una minusvalenza nella propria posizione titoli.
    Vorrebbe poter compensare tale minusvalenza con l’utile derivante dalla distribuzione di riserve della propria società (è socio di S.r.l.).
    E’ forse possibile? grazie

  16. Salve, ho venduto un titolo in perdita, ha generato le minusvalenze, sono in regime amministrativo e il deposito è vuoto, come posso recuperarli, sono in bancoposta.

    1. Buongiorno, deve prima chiudere il deposito titoli e farsi certificare la minusvalenza. Una volta che Bancoposta le ha rilasciato tale certificazione può farla caricare sul dossier titoli di una nuova banca. Li’ avrà 5 anni di tempo per recuperare le minus dall’anno in cui si sono realizzate.

    1. Buongiorno, è possibile compensare le minus realizzate solo se in banca aveva scelto il regime dichiarativo. Non è possibile se aveva optato, come è probabile, per il regime amministrato.

  17. Buonasera, innanzi tutto le faccio i complimenti per l’articolo. E’ tutto molto chiaro. Volevo sottoporle la mia situazione. Mia moglie con fideuram ha circa 65.000€ investiti in fondi attivi e ceritificati che oggi valgono circa 53.000€ (con la crisi di quest’anno). Siccome voglio vendere tutto per investire in strumenti più efficienti. Quando venderà, se non ho capito male, verranno generate 12.000€ di minusvalenze (se non scendono ancora di valore). Per recuperare devo generare delle plusvalenze con azioni, etc o certificati sempre con fideuram. La mia domanda è: se le commissioni di trading di fideuram fossero troppo alte, posso trasferire le minusvalenze su Directa per operare tramite quel broker? Sono entrambi in regime amministrato. Immagino che il conto su Directa debba essere intestato a lei. La ringrazio per l’eventuale risposta.

    1. Buongiorno e grazie per i complimenti. Una volta venduti tutti i prodotti presenti su Fideuram dovrà chiudere il deposito e richiedere la certificazione fiscale alla banca. Tale certificazione dovrà poi farla caricare sul nuovo dossier intestato a sua moglie. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti

  18. Buonasera,
    Ho realizzato una minusvalenza coi dei BTP un mese fa’, posso compensarla vendendo entro l’anno un azione che ho in gain?

  19. Buonasera
    Chiedo gentilmente se avere un titolo azionario in portafoglio dichiarato fallito, po’ essere usato per avere delle minusvalenze.
    Buona serata.

    1. Buongiorno Sig. Mario, le minusvalenze fiscalmente detraibili sono esclusivamente quelle generate dalla vendita di titoli in perdita. Non ha senso, ma ad oggi la Normativa non consente di recuperare le perdite derivanti da titoli società fallite.
      Cordiali saluti

  20. Buonasera sig Taccuso, come faccio a calcolare quanti Buoni fruttiferi comprare per compensare 4500 euro di minus ? E soprattutto qual è la procedura? devo dichiarare il mio minus alle poste?

    1. Buongiorno, l’intermediario fa da sostituto d’imposta, di conseguenza in automatico “tiene in memoria” la sua posizione fiscale e le consente di recuperare le minus nell’anno in cui si realizzano e nei quattro successivi. Ciò premesso per recuperare le minus può utilizzare: azioni, etc e Certificates. Con i tassi attuali, prossimi allo zero, non recupererà mai 4.500 Euro acquistando altri Buoni Fruttiferi.

  21. Sig. Taccuso buonasera.
    Ho contattato l’Agenzia delle Entrate per chiedere come recuperare il credito di imposta delle mie minus-valenze (che non posso recuperare in banca).
    Mi hanno suggerito di allegare al mio 730, il modello Redditi PF 2020.
    Ma ho visto che ci sono 3 fascicoli, 1, 2 e 3, ciascuno con varie sezioni.
    Quale dei 3 devo usare da allegare al 730 e quali sezioni dovrò compilare?
    Grazie

    1. Buonasera, dovrebbe rivolgersi ad un commercialisti. Io faccio il consulente finanziario e mi occupo della fiscalità degli strumenti finanziari, ma non di dichiarazione dei redditi. Cordiali saluti

  22. Salve, volevo sapere se avendo delle minusvalenze date da prodotti derivati (azioni comprate su etoro e che quindi risultano essere derivati) queste possono essere compensate da plusvalenze effettuate negli anni successivi. Inoltre volevo sapere in quale dei quadri della dichiarazione dovrei indicare queste minusvalenze effettuate su etoro.

    Grazie mille

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